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Indagini a Montespertoli/4

Cronaca Locale Da La nazione del 14 gennaio 2009

“C’era da aspettarselo”
“Per le licenze edilizie cittadini di serie A e di serie B”
di ANDREA CIAPPI
IL “METEO” aveva annunciato questo ciclone giudiziario, dicono tanti cittadini in paese a Montespertoli. Tutti sotto choc per la presunta (ad oggi da dimostrare) “tangentopoli” tra i vigneti più famosi del mondo (sono indagati il responsabile del servizio urbanistica architetto Marco Calonaci ed il dipendente del Comune Marco Simoncini, oltre a tre professionisti e ad un dipendente del Catasto). Ma il cemento in questi giorni tormentati è un po’ meno Doc: “E’ bene che la magistratura approfondisca, che faccia chiarezza” esordisce Stefano Migliorini. La scena è piazza del Popolo, il cuore pulsante della vita del paese chiantigiano, proprio davanti a quel Municipio dove l’altra mattina sono andati i carabinieri ad acquisire documenti che ora scottano. “Avevamo, come dire… la sensazione che ci fosse qualcosa che non andava. Ma sul settore edilizia, questi rapporti complicati fra cittadini e Comune forse sono anche altrove” afferma Gaetano Avella. Più diretto Franco Brogioni: “A Montespertoli cittadini di serie A e di serie B. C’è chi ha costruito in scioltezza, e chi non è riuscito ad ottenere il permesso neppure per fare un pozzetto. Qualcuno dovrà spiegare”. Francesca Fabio, che oltretutto è imprenditrice nel settore delle costruzioni, spera che questa presunta “tangentopoli” rimanga appunto “presunta”: “Io non credo a queste accuse, spero proprio non sia vero. Perché se queste accuse si dimostrassero fondate, saremmo di fronte ad una vicenda davvero molto grave”. Un altro cittadino si fa avanti. E’ Salvatore Buzzà: “Non si vede? In questi anni, sono state fatte tante costruzioni, senza di pari passo incrementare le infrastrutture.  Basta andare in via Schiavone per avere un saggio di quanto sto dicendo”. Un altro, che vuole restare anonimo: “I problemi c’erano, nell’edilizia: qualcuno andava avanti a costruire, per qualcun altro i permessi erano una chimera. Dovranno spiegare queste distinzioni”.

IL SINDACO NESSUN ATTO UFFICIALE LE E’ STATO ANCORA RECAPITATO
Verso la sospensione dei tecnici
IL SINDACO Antonella Chiavacci ieri mattina ha ricevuto nel suo ufficio Marco Calonaci (nella foto) e Marco Simoncini, i due dipendenti del Comune indagati nell’inchiesta coordinata dai pm fiorentini Giuseppina Mione e Leopoldo De Gregorio (sei in tutto gli avvisi di garanzia, per reati che vanno dal falso alla corruzione, sino a concussione ed associazione a delinquere): i due hanno spiegato le loro posizione. Al vaglio del primo cittadino una loro sospensione dai relativi incarichi in Comune, ma la vicenda non è facile “perché come amministrazione non abbiamo avuto alcuna notifica e sappiamo tutto solo dai giornali” spiega Chiavacci. Per questo, è rientrato in fretta e furia da Lajatico (dove, in “condominio” con Montespertoli presta servizio) il segretario comunale dottor Fulvio Spatarella. E sempre per questo, Chiavacci ha già chiesto un parere all’avvocato Fausto Falorni di Firenze, che segue il Comune per gli aspetti legali. Situazione da choc anche perché Calonaci è dipendente da un decennio e ricopre oggi l’incarico di dirigente dell’ufficio urbanistica, mentre Simoncini (lavori pubblici) è nell’amministrazione da più di 20 anni. Ieri, entrambi dopo il colloquio col sindaco hanno ripreso regolarmente il lavoro. Per il resto, Chiavacci parla di “fulmine a ciel sereno” anche se poi dice: “C’erano stati segnali sporadici ma non supportati da riscontri oggettivi”. Spiega di non sapere da chi e quando sia partita la denuncia che ha portato all’inchiesta; poi ammette la tentazione, visto il clima generale fiorentino da primarie: “Giustizia ad orologeria? Verrebbe da pensarlo. Invece no – riprende – ribadisco la fiducia nell’operato della magistratura inquirente. Spero solo che l’indagine sia veloce”. “Non rilascio dichiarazioni per ora”, ha detto da parte sua l’architetto Calonaci uscendo dall’ufficio del sindaco.
Andrea Ciappi

Presto consiglio sull’inchiesta
“CORRUZIONE”: sull’inchiesta si va verso un consiglio comunale straordinario. La richiesta era pervenuta dal capogruppo di Progetto Montespertoli Carlo Pucci lunedì sera (“Progetto” è lista locale che non risponde, puntualizza il consigliere Fabio Martelli, “a strette logiche di partito”). Ieri alle 14 e 30 Pucci ha inviato una nuova lettera al sindaco Antonella Chiavacci dicendo di non aver avuto alcuna comunicazione in risposta nonostante “la necessità, l’urgenza e la situazione grave che si è venuta a creare”. Interpellata in merito, Chiavacci ha risposto: “Nulla in contrario ad un consiglio straordinario”.
CRONACA LOCALE da Il Tirreno del 14 gennaio 2009

Inchiesta nata da una denuncia poi ritirata
Al vaglio degli inquirenti concessioni rilasciate sia in passato che di recente
MONTESPERTOLI. Il giorno dopo le perquisizioni in Comune e nelle abitazioni dei sei indagati, l’attività degli uffici ha ripreso con il ritmo normale. I due dipendenti coinvolti nell’indagine della procura di Firenze, l’architetto Marco Calonaci e il geometra Marco Simoncini, non erano a lavoro. Il sindaco Antonella Chiavacci sta valutando con l’ufficio legale quale posizione prendere di fronte ai due dipendenti. In ogni caso la sensazione è che il lavoro degli inquirenti sia solo all’inizio e che da alcune denunce iniziali i controlli si siano estesi anche ad altre pratiche inizialmente non prese in considerazione dai due sostituti procuratori che coordinano l’indagine, Leopoldo De Gregorio e Giuseppina Mione che, tra l’altro, si sono occupati anche dell’inchiesta sul piano regolatore di Campi Bisenzio (Mione in più fa parte del pool che lavora su Castello).
L’inchiesta della procura di Firenze è su presunti illeciti relativi a concessioni edilizie rilasciate per la costruzione e la ristrutturazione di abitazioni. Non appalti pubblici ma tutte pratiche di edilizia privata. Gli indagati sono sei, due dipendenti del Comune, tre liberi professionisti e un addetto dell’ex Catasto. Le ipotesi di reato, a vario titolo, sono corruzione, concussione, falso e associazione a delinquere. Come dipendenti del Comune gli indagati sono il dirigente dell’ufficio urbanistica Marco Calonaci, di Poggibonsi e Marco Simoncini, di Montespertoli, geometra part-time dell’ufficio lavori pubblici (che svolge anche attività esterna).
Come liberi professionisti sono indagati Marco Bellucci, di Montespertoli, architetto, il geometra Massimo Maccari, di Lucardo (Montespertoli) e l’ingegner Giuliano Giubbolini, di Castelfiorentino, con un incarico come dirigente a contratto dell’assetto del territorio al Comune di Castelfiorentino. L’indagato dipendente dell’ex Catasto, ora Ute (Ufficio tecnico erariale), è Luciano Bogani di Firenze.
L’inchiesta è partita da alcune denunce di privati presentate nei mesi scorsi. Una di queste è stata poi ritirata. Da qui sono scattati accertamenti dei carabinieri portati avanti dalla stazione di Montespertoli e della compagnia di Scandicci.
Secondo gli inquirenti sarebbero stati agevolati imprenditori e progettisti nel rilascio di concessioni edilizie sia per abitazioni costruite ex novo che per la ristrutturazione di vecchi complessi. Questo sarebbe avvenuto in cambio di denaro. La procura di Firenze sarebbe partita da pratiche meno recenti e ora ha al vaglio anche documentazione che risale a poco tempo fa.
Un lavoro che dunque sarà lungo e che andrà avanti parallelamente al passaggio che sta vivendo l’urbanistica nel paese valdelsano dove l’amministrazione comunale deve dotarsi del piano strutturale. E proprio, in attesa di questo strumento, una buona parte dell’attività edilizia era ed è stata stata congelata secondo quanto stabilito dal Pir (Piano di indirizzo territoriale) della Regione.
L.A.

da GoNews  del 14 gennaio 2009
Caso concessioni edilizie, il sindaco riceve i dipendenti coinvolti. Al vaglio la sospensione
Nel frattempo l’ingegnere indagato che lavora per conto del Comune di Castelfiorentino sta meditando le dimissioni dall’incarico. Nessuna comunicazione ufficiale  dalla Procura di Firenze
14/01/2009 – 09:38
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Nessuna comunicazione ufficiale da parte della Procura fiorentina al comune di Montespertoli in merito all’inchiesta su presunti illeciti relativi a concessioni edilizie rilasciate per la costruzione e la ristrutturazione di abitazioni. Non si tratterebbe di appalti pubblici ma tutte pratiche di edilizia privata. I dipendenti coinvolti, l’architetto Marco Calonaci, dirigente dell’ufficio urbanistica, e Marco Simoncini, geometra dell’ufficio lavori pubblici, hanno avuto un colloquio col sindaco Antonella Chiavacci. L’amministrazione sta valutando la possibilità di sospendere il loro incarico. Calonaci, di Poggibonsi, è dipendente da una decina di anni, Simoncini, montespertolese, è impiegato part-time e svolge anche attività esterna. Non essendo arrivato in comune nessun provvedimento nei loro confronti l’amministrazione sta valutando come procedere. Intanto emerge che l’inchiesta sarebbe partita da denunce di privati presentate nei mesi scorsi che segnalavano come alcune concessioni edilizie per la ristrutturazione di edifici, ma anche per la costruzione ex novo, fossero state concesse abbastanza facilmente, altre richieste erano ferme senza esito positivo. Pare che i controlli siano partiti da pratiche limitate, poi la ‘macchia’ si sia allargata coinvolgendo anche gli altri liberi professionisti che sono indagati. Fra questi anche l’ingegner Giuliano Giubbolini che è anche dirigente a contratto dell’assetto del territorio del comune di Castelfiorentino, per questo incarico Giubbolini, in segno di rispetto, starebbe meditando le dimissioni. A livello politico, il sindaco Antonella Chiavacci, su invito della lista di opposizione Progetto Montespertoli, ha detto di “non avere nulla in contrario a convocare un consiglio straordinario”. Nel frattempo, hanno preso posizione anche il presidente provinciale di Alleanza Nazionale, Nicola Nascosti, e il coordinatore fiorentino di Forza Italia, Samuele Baldini, che hanno richiesto chiarezza sulla situazione sia da parte all’amministrazione comunale che dei titolari dell’inchiesta. L’argomento della vicenda è facile che entri anche all’interno della questione politica che sta coinvolgendo tutta la coalizione di centrosinistra, impegnata nella campagna elettorale per le primarie del 1° febbraio. I quattro candidati, che oltre alla stessa Chiavacci sono l’assessore Matteo Fiorentini, il vicesindaco Alessandro Nencioni e il capogruppo del centrosinistra Giulio Mangani, questa sera, 14 gennaio, saranno impegnati in un faccia a faccia pubblico che si terrà alla casa del popolo di Montespertoli alle 21.30.

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