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Scuolabus ai privati Non tutti sono d’accordo. Divergenze all’interno della Giunta. da La nazione 24 settembre 2008

— MONTESPERTOLI —ORA NEL Circondario ogni affidamento esterno di un servizio pubblico è passato al microscopio, e non poteva essere altrimenti: su un’opzione del genere si sarebbe registrata, secondo quanto denuncia l’opposizione di Montespertoli, una frattura all’interno della giunta.Proprio a Montespertoli, difatti, il prossimo consiglio comunale discuterà un ordine del giorno “contro la parziale privatizzazione del servizio di trasporto scolastico, per il ritorno ad una gestione diretta di tutto il servizio da parte del Comune”. L’odg è stato presentato dal capogruppo di Progetto Montespertoli, Carlo Pucci, il quale prende di mira la delibera della giunta guidata dal sindaco Antonella Chiavacci, la 175 del 9 luglio scorso: oggetto di questo provvedimento, scrive Pucci, è «un innocuo e furbesco ‘Indirizzi in materia di assunzione del personale ed organizzazione di alcuni servizi. Così – prosegue – l’esecutivo ha dato avvio alla parziale privatizzazione del servizio di trasporto alunni per l’anno scolastico 2008/09».Pucci spiega che su questa scelta l’assessore ai trasporti e alla scuola, Matteo Fiorentini, “si è astenuto al momento di votare”. Ci sarebbe a verbale una critica sull’operato della giunta.“La questione – ancora parole del capogruppo di Progetto Montespertoli – merita un approfondimento politico-amministrativo da parte del consiglio comunale, perché appare strano che l’assessore ai trasporti e alla scuola si dissoci da una delibera di giunta che concerne i trasporti e la scuola e che, fra l’altro, critichi pure l’operato del Servizio Trasporti e Scuola”. Tra l’altro secondo Pucci le perplessità di Fiorentini sarebbero “condivisibili”: “L’unico scopo di questa privatizzazione è nella necessità di spostare un autista di scuolabus alla gestione e alla cura delle aree a verde per un potenziamento di quest’ultimo servizio; se si deve scegliere, appare più opportuno che sia gestita da privati la cura del verde pubblico che non il servizio trasporto scolastico; inoltre tutta l’operazione porterà ad un aggravio di spesa non indifferente per il Comune”. Che ha acquistato di recente uno scuolabus per 130 mila euro. Se non bastasse, secondo Pucci la delibera è anche illegittima, per un errore formale nel conteggio dei voti della giunta.Insomma, ce n’è quanto basta per chiedere che “il consiglio comunale su un argomento così delicato debba esprimere il proprio indirizzo politico amministrativo”, e per far tornare – a parere dell’opposizione – il servizio interamente in mano pubblica.

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