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"La ceramica annaspa 25 posti di lavoro persi" da La Nazione del 29 ottobre 2008

di BRUNO BERTILA CERAMICA si è rotta: negli ultimi mesi le condizioni delle aziende del settore, da noi concentrate a Montelupo e Montespertoli (circa 350 addetti), si sono aggravate. Il bollettino dei licenziati parla di 25 posti di lavoro persi in varie imprese. E il sindacato di categoria, la Filcem-Cgil, va all’attacco per cercare di reagire. «E’ notevolmente aumentato — dice Fulvia Salvadori — il ricorso agli ammortizzatori sociali (cassa integrazione e ricorso agli enti bilaterali) sia nell’industria che nell’artigianato e, in alcuni casi, ci stiamo avvicinando pericolosamente alla loro scadenza, oltre la quale non resta che il licenziamento. Già negli ultimi giorni in un’azienda di Montespertoli sono stati licenziati 6 operai per cessazione di attività e temiamo che non ci si fermi qui». Gli addetti ai lavori, per motivare l’andamento, parlano di difficoltà di mercato, export verso gli Usa praticamente fermo e del venir meno delle fiere come vetrine e per ricevere ordini.«IL SETTORE delle ceramiche artistiche ha avuto per anni un ruolo importante nello sviluppo del territorio, favorendo la crescita di un prezioso patrimonio in termini di posti di lavoro, cultura, tradizione, capacità imprenditoriale, alta professionalità lavorativa. Un patrimonio che ora corre il rischio di essere disperso in maniera definitiva. Le iniziative di tutela del comparto prese da enti locali, associazioni di categoria e sindacalo sono state importanti. Ma oggi ci troviamo di fronte a una scelta: vogliamo mantenere in vita il settore o ne vogliamo soltanto registrare la fine?. A nostro parere il settore ha ancora un ruolo da svolgere sia in termini di occupazione, a tutt’oggi da non sottovalutare, che di valore aggiunto. E pensiamo che ci siano ancora margini, sempre più stretti, per trovare una soluzione». IL SINDACATO punta a estendere l’uso degli ammortizzatori sociali per bloccare i licenziamenti. non ridurre le disponibilità finanziarie delle imprese, sostenere la promozione dei prodotti sul mercato interno ed estero, ricercare prodotti e linee innovative, qualificare la professione. La Filcem propone, pertanto, l’apertura di un tavolo di lavoro presso il Circondario per esaminare misure concrete per rilanciare e salvaguardare la ceramica. «Noi siamo pronti a fare la nostra parte sia per sostenere le iniziative in difesa della occupazione che per il rilancio del settore, agendo concretamente in una situazione che, seppur difficile, ha ancora margini per essere recuperata e trasformata in una occasione di sviluppo del territorio».

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