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2008/04/24 La Nazione: Depurazione delle acque Un servizio inesistente che i cittadini però pagano

MONTESPERTOLI

SI PAGA la depurazione, ma le acque reflue di Montespertoli ad oggi non sono in pratica ‘risanate’. Il caso verrà affrontato in consiglio comunale. «Non esiste un sistema di depurazione — attacca Progetto Montespertoli, col capogruppo Carlo Pucci, nell’interrogazione al sindaco Antonella Chiavacci — ed occorre intervenire per crearne uno valido che riguardi tutto il territorio comunale».
C’è invero il progetto di ’tubone’, ovverosia il grande collettore che convoglierebbe le acque al depuratore di Cambiano, «ma è costosissimo e risolverebbe solo il problema di Montespertoli e non anche delle frazioni». Da qui la proposta, che era stata fatta nero su bianco pure dalla maggioranza, di progettare un sistema di ’fitodepurazione’ naturale che renderebbe vantaggi anche alle tante piccole frazioni sparse. Non solo: questo modo di risanare la acque manterrebbe «stabile il bilancio idrico complessivo del comune». Cosa non possibile col ’tubone’, che provocherebbe «un impoverimento della disponibilità idrica generale». Ciò perché dopo Cambiano sarebbe assai difficile riportare indietro l’acqua depurata. In consiglio dunque si affronterà questo argomento delicato, da due punti di vista: la sempreverde crisi idrica, e le sempre-rosse tasche dei cittadini.
Andrea Ciappi

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