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	<title>Progetto Montespertoli2010</title>
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	<description>Sito istituzionale del gruppo consiliare</description>
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		<title>Progetto Montespertoli accusa: Mangani non poteva non sapere</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 20:51:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Damiano Migliorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[2010]]></category>
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		<description><![CDATA[MONTESPERTOLI. La giunta non poteva non sapere quello che avveniva in merito alle licenze edilizie finite sotto inchiesta. Lo sostengono i consiglieri di Progetto Montespertoli Macallè, Martelli, Migliorini e Tafi. «In merito agli ultimi sviluppi delle indagini che hanno visto finire nel registro degli indagati anche l’attuale responsabile dell’ufficio assetto del territorio &#8211; si legge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>MONTESPERTOLI</strong>. La giunta non poteva non sapere quello che avveniva in merito alle licenze edilizie finite sotto inchiesta. Lo sostengono i consiglieri di Progetto Montespertoli Macallè, Martelli, Migliorini e Tafi.<br />
«In merito agli ultimi sviluppi delle indagini che hanno visto finire nel registro degli indagati anche l’attuale responsabile dell’ufficio assetto del territorio &#8211; si legge in un comunicato &#8211; Progetto Montespertoli trova conferma, nei commenti espressi dal sindaco, a quello che ripete da almeno un anno: la giunta non poteva non sapere. Mangani ha rinnovato la fiducia all’architetto Gandolfo dichiarando che quest’ultimo, nuovo responsabile del settore assetto del territorio ed ex componente della commissione edilizia, “è sempre stato componente critico della commissione, spesso in contrasto con le posizioni di Calonaci”. Se Mangani sapeva delle critiche espresse da Gandolfo quale membro della commissione, come poteva non essere al corrente di ciò che accadeva negli uffici del Comune? E se ne era al corrente, cosa lo ha spinto a non denunciare tempestivamente i fatti?».</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Fonte</strong>: IL TIRRENO, cronaca locale, del 19/01/2010”</p>
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		<title>Inchiesta sull´urbanistica, altri tre indagati</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 20:52:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Damiano Migliorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[2010]]></category>
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		<description><![CDATA[Il capo dell´ufficio del territorio è accusato con altri due membri della commissione edilizia, di cui faceva parte, di aver autorizzato permessi illegittimi Pochi mesi fa era finito agli arresti per corruzione e abuso d´ufficio il suo predecessore. Si allarga ancora l´inchiesta sull´urbanistica di Montespertoli. E se il 29 settembre era finito agli arresti per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il capo dell´ufficio del territorio è accusato con altri due membri della commissione edilizia, di cui faceva parte, di aver autorizzato permessi illegittimi </strong></p>
<p><strong>Pochi mesi fa era finito agli arresti per corruzione e abuso d´ufficio il suo predecessore.</strong></p>
<p>Si allarga ancora l´inchiesta sull´urbanistica di Montespertoli. E se il 29 settembre era finito agli arresti per corruzione e abuso d´ufficio l´ex responsabile dell´ufficio assetto del territorio, architetto Marco Calonaci, ora è indagato per abuso d´ufficio anche il suo successore, architetto Antonino Gandolfo, e con lui altri due professionisti, già membri tecnici della commissione edilizia. Secondo i pm Giuseppina Mione e Leopoldo De Gregorio, Gandolfo e i suoi due colleghi hanno favorito il rilascio di decine di permessi di costruire illegittimi, per i quali, come componenti della commissione edilizia, hanno espresso parere di conformità urbanistica. Montespertoli non ha ancora un piano strutturale: per questo motivo, in base alla legge regionale, dal 14 aprile 2007 nel suo territorio non sono consentiti interventi di trasformazione urbanistica e edilizia. In particolare è escluso il riutilizzo a fini abitativi di edifici agricoli, per i quali sono permessi solo il restauro e il risanamento conservativo. Nonostante ciò, a Montespertoli si è costruito e trasformato di tutto. Ora, al termine della ricognizione disposta dal sindaco Giulio Mangani (Pd), è lo stesso architetto Gandolfo che in una serie di casi autorizza il completamento dei lavori, pur ammettendo «l´indubbia sussistenza di un vizio di legittimità dei permessi» che hanno autorizzato &#8211; per esempio &#8211; la demolizione di fienili e la loro trasformazione in abitazioni.<br />
Il Comune di Montespertoli e l´architetto Gandolfo riconoscono che in seguito al rilascio di numerosi permessi viziati «la mole, la diffusività e la ripetitività degli interventi abusivi complessivamente considerati appare tale da sconvolgere l´assetto delle zone agricole». Riconoscono anche, tuttavia, la buona fede di gran parte dei proprietari, e perciò hanno deciso di consentire la ripresa dei lavori per 29 dei 66 cantieri controllati, in alcuni casi ordinando parziali demolizioni o il pagamento di sanzioni. Soltanto per 12 interventi il Comune prevede la demolizione totale.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Fonte</strong>: La Repubblica, cronaca regionale, del 10/01/2010”</p>
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