No del consiglio di Montespertoli ad una commissione d’inchiesta
- MONTESPERTOLI -
“NIET” inchiesta interna. “Una commissione consiliare d’inchiesta” sulla presunta “tangentopoli” nell’edilizia che ha scosso dalle fondamenta il Comune di Montespertoli, “per recuperare e vagliare tutti gli atti amministrativi e stabilire precise responsabilità politiche”.
Lunedì sera in Municipio, durante il consiglio comunale straordinario sul caso ‘licenze facili in cambio di denaro’ (accuse da provare, indagine in corso), con alta tensione a 380 mila volts, quella della commissione interna per accertare i fatti è stata la richiesta della lista “Progetto Montespertoli”, opposizione, col capogruppo Carlo Pucci e con interventi degli altri consiglieri tra i quali Fabio Martelli. Il tutto sotto una cappa pesante, con pubblico, un centinaio di persone, rumoreggiante ma mai fuori le righe nonostante acque così agitate. Anche la discussione non ha mai oltrepassato i limiti: commissione votata e non accordata a maggioranza (anche se Rifondazione ha votato a favore), mentre è stato deciso di istituire un tavolo maggioranza-opposizione sul piano strutturale per fornire più certezze oggettive ai cittadini e al Comune nel settore edilizio.
L’ordine del giorno del consiglio riguardava unicamente l’inchiesta giudiziaria avviata dalla Procura di Firenze, con i Pm Leopoldo De Gregorio e Giuseppina Mione. Il sindaco, Antonella Chiavacci, ormai alle porte dei suoi ultimi 4 mesi da primo cittadino, ha illustrato i fatti: al momento, gli indagati all’interno della macchina comunale sono il dirigente dell’Urbanistica architetto Marco Calonaci ed il tecnico dei lavori pubblici Marco Simoncini. Il Comune ha vissuto lo choc del sequestro di documenti. Le perquisizioni erano state compiute dai carabinieri.
Sin qui la ricostruzione di quanto accaduto, col punto fermo che l’inchiesta non ha toccato la sfera politica dell’amministrazione, dunque né giunta né consiglio. “Abbiamo stabilito di istituire questo tavolo sul piano strutturale”, il commento a margine del sindaco Chiavacci, che nega di essersi sentita lasciata in disparte, in questa vicenda, dal suo partito, il Pd: “Ho anzi ricevuto apprezzamento per il mio operato, dalla mia parte. Certo, quando si accettano incarichi così delicati come essere sindaco, un po’ di solitudine va messa in conto…”.
“Non entriamo nel merito della vicenda giudiziaria per la quale la magistratura fiorentina farà il suo corso – ha ribadito Progetto Montespertoli – ma è tempo di chiarire le responsabilità politiche di quanto accaduto”. E qui, l’opposizione ha ripreso il discorso del mancato controllo democratico sul settore edilizia (è stata ricalcata l’interrogazione del maggio 2008 sul mancato passaggio in aula dei piani di recupero), ed ha presentato il documento sulla commissione d’inchiesta consiliare.
Fabio Martelli di Progetto Montespertoli attacca: “Il tavolo sul piano strutturale serve a poco, era una commissione già in essere e riguarda il domani, non quanto sta accadendo al presente. Era più utile la commissione consiliare d’inchiesta e non si capisce perché non sia stata accordata”. Altro capitolo: si è diffusa l’impressione che col famoso “passo indietro” Chiavacci stia pagando responsabilità politiche per la storia dell’edilizia, “il sindaco ha detto che nei mesi scorsi si erano diffuse voci non controllate sulla presunta vicenda delle licenze – ha aggiunto Martelli – allora, se è così, c’era un assessore al personale, cioè il vicesindaco (Alessandro Nencioni, ndr) che avrebbe dovuto controllare e verificare. Le responsabilità politiche sono dell’intera giunta”.
Andrea Ciappi
L’affermazione che l’inchiesta nn abbia toccato la parte politica del Comune, fa davvero sorridere…Che significa? Un escamotage demente, stile marketing, per poter vendere al meglio gli ultimi 4 mesi di vita di Giunta e Sindaco, e anche per nn gettare fango sull’operato totale? La commissione d’inchiesta interna sarebbe stata l’unico mezzo accettabile e democratico per far luce, o tentare, sulla vicenda…”IL tavolo sul piano strutturale”?…Insomma, un po’ di fumo negli occhi, un contentino per chi ci vuol vedere chiaro che purtroppo sa molto di stantio…
Bello leggere che Rifondazione sia stata perlomeno voce solitaria nella maggioranza e che abbia saputo prendere le distanze (o anche qui giochino premeditato per darsi lustro, ben sapendo che i numeri nn ci sarebbero stati?)…Chissa’..Il dubbio ci rimarra’, come al solito…E come al solito ci tocca accontentarci, sperando che qualcuno paghi davvero nell’ennesimo caso di ipotesi di corruzione in cui si incappa…
Grazie all’opposizione, a voi di PM, per la richiesta di trasparenza che state portando avanti.
La commissione d’inchiesta non doveva essere richiesta dall’opposizione, ma dalla stessa maggioranza, se sapeva di essere al disopra di ogni sospetto e proprio per evitare ed eliminare ogni possibilità di sospetto.
Il fatto di non aver voluto sottoporre l’operato del Comune ad una forma di verifica che, per sua natura, sarebbe stata diversa e complementare a quella della Magistratura, genera in noi poveri ed semplici cittadini, una nube mefitica di supposizioni, probabilmente infondate, ma certamente sgradevoli.
Sprovveduti, incapaci ed ingenui o machiavellici politici vecchio stampo?
Certo gente che non merita più la nostra fiducia.