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Indagini a Montespertoli/3 da Il Tirreno del 13 gennaio 2009

Comune sotto inchiesta: sei indagati
 
Per la procura sarebbero stati concessi permessi edilizi in cambio di denaro
 
 MONTESPERTOLI. Ieri mattina il paese si è svegliato con la piazza piena di gazzelle dei carabinieri e il Comune in subbuglio: gli uffici urbanistica e lavori pubblici hanno ricevuto la visita dei carabinieri che hanno perquisito stanze e scrivanie portando via decine e decine di fascicoli. Il tutto è partito per un’inchiesta della procura di Firenze su presunti illeciti relativi a concessioni edilizie rilasciate per la costruzione e la ristrutturazione di abitazioni. Non appalti pubblici, dunque, ma pratiche edilizia privata. Gli indagati sono sei, due dipendenti del Comune, tre liberi professionisti e un addetto dell’ex Catasto. Le ipotesi di reato, a vario titolo, sono corruzione, concussione, falso e associazione a delinquere.
 Come dipendenti del Comune gli indagati sono il dirigente dell’ufficio urbanistica Marco Calonaci, di Poggibonsi e Marco Simoncini, di Montespertoli, geometra part-time dell’ufficio lavori pubblici (che svolge anche attività esterna).
 Come liberi professionisti sono indagati Marco Bellucci, 31 anni, di Montespertoli, architetto, il geometra Massimo Maccari, 41 anni, di Lucardo (Montespertoli) e l’ingegner Giuliano Giubbolini, di Castelfiorentino, con un incarico come dirigente a contratto dell’assetto del territorio al Comune di Castelfiorentino. L’indagato dipendente dell’ex Catasto, ora Ute (Ufficio tecnico erariale), è Luciano Bogani di Firenze.
 L’inchiesta, coordinata dai sostituti procuratori Leopoldo De Gregorio e Giuseppina Mione della procura di Firenze, è partita da alcune denunce presentate nei mesi scorsi. Da queste sono scattati accertamenti dei carabinieri elaborati poi nei mesi scorsi. Tra l’altro già tra giugno e luglio erano stati chiamati tecnici e dirigenti del Comune valdelsano per acquisire informazioni sia sul vecchio piano regolatore che sul nuovo piano strutturale su cui sta lavorando da tempo l’amministrazione comunale.
 Poi ieri mattina la visita negli uffici urbanistica e lavori pubblici, che si trovano dietro il municipio, dei militari della stazione e della compagnia di Scandicci. Un lavoro che è stato lungo e meticoloso perché alcuni degli indagati sono rimasti in caserma fino al tardo pomeriggio.
 Secondo gli inquirenti sarebbero stati agevolati imprenditori e progettisti nel rilascio di concessioni edilizie sia per abitazioni costruite ex novo che per la ristrutturazione di vecchi complessi. Questo sarebbe avvenuto in cambio di denaro e vantaggi. La procura sta lavorando su varie pratiche. In particolare sono al vaglio condoni e permessi. Sarebbero poi stati alterati documenti catastali per aumentare le volumetrie.
 E ieri mattina è stato grande lo stupore degli indagati. “L’ingegner Giuliano Giubbolini è trasecolato – spiega l’avvocato che lo difende, Fausto Falorni, di Castelfiorentino – siamo a conoscenza dell’inchiesta da poche ore ma le accuse sono sicuramente e completamente infondate. E il mio assistito lo dimostrerà appena ne avrà la possibilità”. E aggiunge infine: “Non si può dubitare della correttezza sia professionale che personale dell’ingegnere che ha un’attività come libero professionista ridotta ormai al minimo”.

Sconcerto dentro e fuori il palazzo Il sindaco: quanta amarezza…
 
  MONTESPERTOLI. Incuriositi e incollati a piazza del Popolo per vedere carabinieri e gazzelle che facevano la spola tra gli uffici del Comune e la caserma in piazza Machiavelli. Così i montespertolesi hanno vissuto l’”evento” delle perquisizioni che ha scosso il tran tran di un paese in genere tranquillo e dove non si aspettava un’inchiesta su urbanistica e mazzette. Da più di un anno il Comune ha dato il via a un processo partecipato e condiviso sulla realizzazione del nuovo piano strutturale. Un percorso con assemblee cittadine e dove è stata data particolare importanza a come i montespertolesi sognavano il loro paese ideale. Con meno cemento e più verde. E con una vocazione di tipo sempre più turistico. Un anno fa era stata approvata anche una variante che aveva ridotto le previsioni del vecchio piano regolatore azzerando centomila metri cubi. Qualche dubbio era emerso solo negli ultimi dopo che alcuni tecnici erano stati chiamati in caserma per dare informazioni sul piano strutturale e sul piano regolatore.
 Dal palazzo scarse le informazioni che filtrano sull’inchiesta. “Non ho visto nessuno e nessuno mi ha informato delle perquisizioni”, spiega il sindaco Antonella Chiavacci, che tra l’altro ha la delega all’urbanistica. Non sa neppure quali sono i fascicoli che hanno portato via i carabinieri. Chiavacci con Giulio Mangani, Alessandro Nencioni del Partito democratico e Matteo Fiorentini, di Rifondazione comunista, come candidati alle primarie di coalizione per il sindaco hanno rilasciato anche una dichiarazione congiunta. “E’ una notizia che ci riempie di amarezza. Siamo comunque fiduciosi e attendiamo gli sviluppi dell’inchiesta e del lavoro dei magistrati. Per noi un cittadino, fino all’ultimo grado di giudizio, deve essere considerato innocente”. “Ovviamente qualora emergano responsabilità precise – aggiungono i candidati – chi le ha commesse dovrà risponderne nelle appropriate sedi. Al tempo stesso ribadiamo la piena fiducia nella magistratura auspicando che l’inchiesta, nel più breve tempo possibile, conduca a fare piena luce su tutta la vicenda”. Anche l’amministrazione comunale ha sottolineato la massima fiducia nei confronti dell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine. “L’amministrazione comunale – si spiega – mette a disposizione tutti gli strumenti necessari per collaborare con le forze dell’ordine”.

 

Ipotesi di reato e identikit degli inquisiti
 
 Le ipotesi di reato a vario titolo sono corruzione, concussione, falso e associazione a delinquere.
 Dell’amministrazione comunale gli indagati sono il dirigente dell’ufficio urbanistica Marco Calonaci, 48 anni, di Poggibonsi; Marco Simoncini, 50enne, di Montespertoli, geometra part-time ai lavori pubblici. Come liberi professionisti sono indagati Marco Bellucci, 31 anni, di Montespertoli, architetto, che ha collaborato in passato col Comune e figlio dell’ex assessore Sergio Bellucci; Massimo Maccari, 41 anni, di Lucardo, geometra con studio a Fiano (Certaldo) e l’ingegner Giuliano Giubbolini con un incarico come dirigente dell’assetto del territorio al Comune di Castelfiorentino, tra l’altro ex dipendente comunale e in passato dirigente dell’ufficio tecnico di Montespertoli. L’indagato dipendente dell’ex Catasto, ora Ute (Ufficio tecnico erariale), è Luciano Bogani di Firenze.

La lista civica all’attacco: c’era qualcosa di sospetto
 
  MONTESPERTOLI. Un consiglio comunale urgente. E’ questa la richiesta che, dopo le perquisizioni dei carabinieri agli uffici urbanistica e lavori pubblici avvenute ieri mattina, è stata presentata nel pomeriggio da parte della lista civica “Progetto Montespertoli”.
 ”In passato avevamo presentato un’interrogazione sui piani di recupero e il loro iter – spiega il capogruppo Carlo Pucci della lista civica – perché non passavano più dal consiglio comunale”.
 ”Avevamo avuto alcune perplessità sul lavoro svolto dall’amministrazione comunale – spiegano ancora dalla lista civica “Progetto Montespertoli” – il percorso dei piani di recupero era tale per cui veniva evitato il passaggio in consiglio. Di conseguenza si poteva cominciare a costruire in maniera più diretta e veloce”.
 ”Dal punto di vista politico – aggiunge ancora il capogruppo Carlo Pucci – l’urbanistica è stata gestita male durante questi anni. E, in ogni caso, dal punto di vista penale siamo fiduciosi che eventuali responsabilità penali verranno accertate al più presto”.

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