
Comune di Montespertoli
Progetto Montespertoli
Gruppo Consiliare
Andrea Migliorini
Tel. 334/3344614 – 393/0840510
gruppo.pm@comune.montespertoli.fi.it
www.progettomontespertoli.it
Al Sig.
Sindaco
Comune di Montespertoli
SEDE
INTERPELLANZA
Montespertoli 07-07-09
Urgente
Oggetto: interpellanza sul rispetto della normativa antisismica e della sicurezza nei cantieri nei lavori di ristrutturazione immobile de “La Casaccia”.
Egr. Sig. Sindaco,
il sottoscritto Andrea Migliorini, consigliere comunale del Gruppo Progetto Montespertoli, rileva quanto segue.
Nell’osservare, sia pure in maniera non approfondita, il cantiere della ristrutturazione attualmente in corso dell’edificio di Proprietà Comunale denominato “La Casaccia” sorgono numerose perplessità e dubbi ed in particolare:
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Sembra non sia stato posto in opera adeguato cordolo in calcestruzzo convenientemente armato a coronamento della piastra del tetto, secondo le più elementari norme dettate dalla legge antisismica.
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Pare non sia stata posta in opera idonea rete metallica elettrosaldata nella soletta della struttura del tetto.
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Si domanda se sono stati posti in opera idonei materiali per la coibentazione termica ed acustica della copertura del tetto, e se no, quali soluzioni si intende adottare.
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Il fabbricato è stato rialzato di oltre un metro per cui si domanda:
a) Perché, dati i maggiori carichi non siano state ad oggi eseguite opere di rinforzo e consolidamento delle sottostanti murature che sembrano oggettivamente non idonee non solo a sopportare sollecitazioni di ordine tellurico ma nemmeno i carichi statici che su esse gravano in condizioni di calma sismica.
b) Se le murature adottate per detto rialzamento siano a norma antisismica, sia per spessori che per qualità dei materiali.
c) Perché nelle nuove aperture eseguite nelle vecchie e fatiscenti
murature non siano state poste in opera idonee cerchiature in calcestruzzo armato o ferro.
d) Perché non sono stati eseguiti idonei lavori a livello fondazioni, se mai siano stati previsti, data la destinazione pubblica dell’edificio.
e) In base a quale normativa sia stato permesso detto rialzamento, quando in zone simili a qualsiasi cittadino viene negata l’autorizzazione di rialzare anche di un solo centimetro, e se sono state controllate le conformità progettuali di detto rialzamento (si ha come la sensazione che sia stato fatto “a occhio”)
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Le opere di sicurezza del cantiere per le maestranze che vi operano sembrano alquanto aleatorie. Sicuramente i ponteggi non sembrano essere stati eseguiti a norma; manca la copertura contro le cadute dall’alto delle macchine operatrici a terra (betoniere, piegaferri ecc.), operai che operano senza casco e senza cinture di sicurezza ed in condizioni precarie; piano di calpestio ingombrato da residui di materiali ed attrezzature ed altro ancora.
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Mancanza totale del cartello con l’indicazione di tutti gli elementi del cantiere (committente, direttore dei lavori, ditta appaltatrice, inizio e fine dei lavori ecc.).
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Inadeguatezza totale della recinzione atta a impedire l’accesso ai non addetti ai lavori, specie ai bambini, vista anche la vicinanza col parco pubblico e mancanza di adeguata segnalazione anche luminosa su via Aldo Moro.
Si ha insomma la sensazione di un cantiere allo sbando, senza controlli ne organizzazione sia tecnica che logistica; non si direbbe che quell’edificio debba diventare una scuola per la prima infanzia.
Per quanto sopra esposto si interpella la SVI per avere notizie, precisazioni, risposte precise circa i fatti esposti in narrativa e quali provvedimenti abbia preso o intenda prendere Codesta Amministrazione in relazione a quanto sopra riportato.
PregandoLa, vista la delicatezza e l’urgenza, di portare la presente all’O.d.G. del prossimo consiglio comunale utile, cordialmente La saluta.
Andrea Migliorini
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